mercoledì 21 dicembre 2011

0-0 a Udine la prova provata: la Juve gioca, le altre segnano!

Caro Babbo Natale, grazie per avermi dato un bravo e cauto allenatore e un direttore generale capace di trovare buoni giocatori. Per il prossimo anno, vorrei avere un allenatore che pensa anche a vincere le partite, un direttore che prende finalmente un campione, qualche giocatore che la butta dentro, perché vedere una Juve così stitica e gli altri che segnano a go go, mi mette una certa tristezza!

domenica 18 dicembre 2011

Pepe "segna semper lu" e Quaglia ex pronti per Udine, ma quanto spreco contro il Novara (2

Solita Juve organizzata e (a tratti) spettacolare, segna subito con Pepe,poi monologo, ma troppi troppi gol sbagliati, da Giaccherini solo davanti al portiere, a Del Piero su punizione nel primo tempo e poi ancora nel secondo tempo nel contropiede Pepe-Capitano, Marchisio con due rimpalli, due volte Giaccherini finche ci pensa Quaglia con un gran colpo di testa in torsione su corner di Pepe e allora e festa grande al Juventus Stadium, la Juve...vola a Udine!

lunedì 12 dicembre 2011

Grande Roma, piccola Juve, Vidal affossa, Chiellini rimedia: 1-1, regalo di Santa Lucia e...di San Buffon!

Nella notte di Santa Lucia, brillano due stelle, Chiellini e Buffon che rimediano al disastro iniziale di Vidal e regalano un punto alla Juve che rimane in vetta alla classifica con l'Udinese, grazie anche al Bologna che ferma il Milan e mi smentisce alla grande.

Gara difficile da decifrare, Roma con tante assenze ma con altrettanti giocatori che si equivalgono, Juve con la sola defezione di Vucinic ma con una rosa ristretta.

Dopo l'inizio ad handicap con il gentile regalo di Vidal a De Rossi, la Juve non gioca bene, fa fatica a centrocampo (Pirlo risente dell'infortunio, Vidal dell'errore iniziale, Marchisio dei falli subiti), ha parecchie occasioni che sciupa, con il gran diagonale di Estigarribia, la voleè fuori di Vidal, il tiretto di Pepe, la punizione di Pirlo e il colpo di testa di Liechsteiner.

Nel secondo tempo, bianconeri in sofferenza ma trovano il pareggio di un grande Chiellini su cross svirgolato di Estigarribia, poi subito rigore contro e grandiosa parata di Buffon su Totti, Quagliarella ha due buone occasioni, l'anno scorso le avrebbe sfruttate, ma (per fortuna, nel complesso) quest'anno é diverso.

giovedì 8 dicembre 2011

In Coppa Italia la Juve soffre contro il Bologna che pensava di giocare in Champions, ma passa (2-1) con il solito Marchisio!

Ma questi signori (nessuno) del Bologna, che già avevano rubato un pareggio in campionato, cosa hanno contro la Juve? Hanno dato l'anima per una partita per loro insignificante, li voglio vedere contro il Milan, che gliene darà tre domenica, senza alcun problema.

La Juve li ha schiacciati, dominati, ma niente, già facciamo fatica di nostro a segnare, se poi schieriamo le seconde fila e gli avversari sembrano giocare la partita della vita, quasi fosse una gara decisiva di Champions, allora non bastano le occasioni di Quagliarella nel primo tempo (poi infortunato deve lasciare posto a Esticazzi, ottimo), di Krasic (discreto ma irriconoscibile rispetto all'anno scorso, sostituito dal profeta Elia, impalpabile ed inutile) di Del Piero (che la porta non la vede più, anche per sfortuna e bravura di Agliardi), di Giaccherini (per l'ennesimo miracolo del portiere felsineo) che però allo scadere dei novanta minuti s'invola, ne fa fuori due e segna con un gran diagonale.

Partita finita? Neanche per sogno, la Juve perde la testa...di Raggi che segna al minuto 94. E allora supplementari, Bologna in dieci (Pulzetti infortunato dopo le tre sostituzioni), stoico nel resistere, ma che non può nulla sull'ennesima, magnifica perla di super Claudio Marchisio (subentrato a quindici dalla fine al promettente Marrone) che su assist del profeta, con un gioco di prestigio di tacco da dietro se la porta avanti e poi scarica un missile di sinistro che fulmina Agliardi. Nel finale, dopo un rigore negato nonostante un braccio sospetto su tiro di Pazienza, gol regolare annullato ingiustamente ad uno splendido ed infaticabile Giaccherini, migliore in campo.

domenica 4 dicembre 2011

Godiamoci la Juve senza Pepe ma con Marchisio (2-0 al Cesena), in attesa che Monti ci tassi anche Claudio!

Prima delle lacrime del Ministro Fornero (Elsa e non Elena, Passera non sa manco i nomi dei colleghi) e del sangue che c'impongono i miliardari al governo, ci godiamo una Juve che fa fatica a segnare ma che vince meritatamente contro il Cesena.

Pepe questa volta non è decisivo, va vicino alla rete nel primo e soprattutto all'inizio del secondo tempo dopo una botta di Vucinic, il più pericoloso (si fa per dire) con due tiri da fuori, il primo allo scadere di metà gara.

Conte allora sostituisce Matri (che aveva sprecato all'inizio le altre due mezze palle gol) e il montenegrino con Quagliarella e Del Piero, ma il capitano viene subito messo ko da un'entrataccia del terzino Rossi (che meritava secondo giallo e espulsione).

Si capisce che il gol può arrivare solo da calcio d'angolo o su una prodezza, ma come Bonucci al 45' anche Chiellini non ce la fa e così entra in azione super Marchisio, che dopo un'azione meravigliosa trova un gran gol di sinistro da fuori. Poi rigore sacrosanto su Giaccherini, trasformazione di Vidal e dunque 2-0!

P.S. Propongo una colletta per Monti che rinuncia allo stipendio da Presidente del Consiglio. Come farà non dico a vivere ma a sopravvivere solo con i 28.000 mensili da senatore a vita?

martedì 29 novembre 2011

Pepe ancora Tu, ma non dovevi non segnare più? La Juve a Napoli non molla mai, 3-3 finale!

Che bella cosa na jurnata 'e sole, n'aria serena doppo na tempesta...Juve confusa nel primo tempo da uno schieramento folle di Conte, un 3-5-2 speculare al Napoli e mai provato, con Esticazzi terzino-mediano a sinistra e Pepe mezz'ala al posto di Marchisio. Come sovrapprezzo, Pirlo e Bonucci sono disastrosi, il direttore d'orchestra stende Hamsik in area, rigore, buona la prima (trasformazione) ma non la seconda, lo stopper regala il primo gol con un assist di testa allo slovacco, poi i due si mettono in società e regalano il raddoppio al secondo giocatore più indolente al mondo, Pandev, proprio lui!

Tutto ciò è oggettivamente troppo, la Juve rientra trasformata, incredibilmente si sveglia anche il primo giocatore più indolente al mondo, Vucinic, ma solo dopo che Vidal offre un cioccolatino per l'1-2 di Matri e Pandev sfrutta una corsa di 78 metri di Maggio e il solito regalo di Bonucci, che centra il record di tre gol tutti colpa sua (l'ultimo con la graziosa complicità di Chiellini).

Ma Vucinic, la tragedia montenegrina, ha voglia di commedia e allora eccolo, si libera magicamente sulla destra, centra al bacio, Matri devia, Esticazzi stoppa di sinistro e la mette di giustezza di destro. E poi Pepe, detto "el segna semper lù" parte da centrocampo, pompa, pompa, pompa, alla fine passa la palla ma gli ritorna e poi tira e la palla va, va, va dove deve andare e allora Napule piange, Madama ride!

sabato 26 novembre 2011

Pepe, ancora Tu! Lazio-Juve 0-1, mangiata l'erba anche dell'Olimpico!

Pepe ancora Tu, gol a maggio all'Olimpico contro la Lazio e gol ancora oggi all'Olimpico e sempre alla Lazio, 0-1 in tutti i due casi, ma anche il primo gol la scorsa settimana al Palermo, doveva andare in Russia ad agosto e adesso é un punto fermo, ha tolto il posto a Krasic, corre e segna, emblema di questa Juve operaia nei quattro difensori, in Vidal e Pepe, ma anche laureata in architettura, con Buffon, Marchisio e Pirlo, ma anche Vucinic e Matri, basta vedere come questi ultimi tre in 13 secondi e 44 centesimi costruiscono una ripartenza stratosferica e mandano in gol dopo una corsa di 63 metri il neo golfista con un putt di rara bellezza.

La Juve parte in quarta con le grandi occasioni di Marchisio, di Liechsteiner (sulla maledetta di Pirlo), due volte di Pepe ma anche Hernanes e Rocchi non scherzano, solo trovano un Buffon da tempo in serata di grazia. Dopo il gol di Pepe, la Juva cala un po', Vidal non sembra in forma, Pirlo fa il massimo, Marchisio e' in ombra.

La Lazio esprime il massimo sforzo nei primi venti minuti della ripresa, la Juve barcolla ma non crolla, Hernanes centra il palo, imitato da Matri, dopo che Marchetti stoppa alla grande Giaccherini a colpo sicuro, i bianconeri tengono duro e pensano a O Sole mio.