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martedì 29 dicembre 2009

Anche il Team Canada perde, domani resa dei conti a quattro alla Spengler Cup!

Una sorpresa e una conferma nella quarta giornata della Spengler Cup, con la sconfitta del Team Canada ad opera del Mannheim per 5-2 e la facile vittoria della Dynamo Minsk sul Karlovy Vary già fuori dai giochi.
I risultati fanno delle partite in programma domani due vere e proprie semifinali: chi vince tra Team Canada - Dynamo Minsk e tra Davos – Mannheim giocherà la finale del 31 dicembre, chi perde sarà solo spettatore.

Nel primo incontro, il Mannheim si conferma squadra solida, con una difesa ermetica e una coppia di portieri davvero in stato di grazia, degna erede del nostro Mike Rosati che con le sue parate face vincere alle aquile quattro scudetti consecutivi a metà degli anni novanta.
Il primo quarto d'ora di gara vede la netta supremazia tecnica dei canadesi con la foglia d’acero sulla maglia sui tanti connazionali in maglia tedesca, ma i tentativi di Vigier sotto porta, di Heins in contropiede, di Trudel e i vari slapshots nei primi power-play non hanno alcun esito, di fronte alla disarmante sicurezza del colored Brathwaite che sembra davvero insuperabile.
A venire incontro al Mannheim ci pensano due fattori chiave in questo torneo: il gol in “zona Spengler” e il “realizzatore multiplo”. La squadra tedesca apre infatti le marcature a 13'' dalla fine del primo tempo, con Methot in superiorità numerica e, dopo il pareggio canadese ad opera di Trudel a un minuto dall'avvio del secondo parziale, Spylo mette in scena il suo show, andando a segno al 22', 24' e 30'; Steiner completa l’opera su azione di contropiede e rende inutile, a due minuti dalla seconda sirena, la rete di Heins.
Il Team Canada ripete nel terzo tempo la prestazione dei primi 15’ minuti di gara e non riesce, nonostante le buone occasioni (tra cui una doppia superiorità numerica) a superare Brathwaite, che dà un grande dispiacere alla squadra di cui è stato nel passato protagonista.

In serata, alla Dinamo Minsk bastano quattro minuti per schiantare il Karlovy Vary, con tre gol di Meleshko, Chupris e Hyvonen a Sabrik in tre minuti e il quarto, 21” secondi dopo l’ingresso di Mensator, al quarto minuto (!), di Meleshko (doppietta!). I cechi fanno finta di niente, provano a rientrare in partita, ma in sei minuti, al 23”, 25” e 29", Westcott, Hyvonen e Antonov (doppietta anche per lui, sempre su assistenza di Peltonen) ribadiscono la dura lezione.

domenica 27 dicembre 2009

Alla Spengler il Davos sa solo vincere!

Secondo successo consecutivo alla Spengler Cup per il Davos che, dopo la Dynamo Minsk, batte anche i campioni cechi del Karlovy Vary, anche grazie alla tripletta di uno scatenato Juraj Kolnik.
Lo slovacco, come il compagno Reto Von Arx contro i bielorussi, realizza I primi due gol che si rivelano decisivi; prima agguanta il pareggio, con una zampata a nove secondi dal termine del periodo d'apertura, dopo un tiro (di un sempre decisivo Naumenko) che sfugge a Sablik; poi, a metà del secondo periodo, dopo i tentativi in serie di Duca, Clarke e Taticek, Satzinger e Marc Wieser, fugge in contropiede su assist del solito Von Arx e, a tu per tu con il suo connazionale, lo trafigge con uno splendido back hand, subito imitato (sono passati solo 23 secondi!) da Marc Wieser che, sempre su micidiale ripartenza e su assist del fratello Dino, realizza il punto del 3-1 con una fucilata che s’infila maligno tra spalla e pinza del goalie slovacco, prima di finire ko per un micidiale check a centro pista di Prusek.
E dire che la prima parte della gara registra un sostanziale predominio dei cechi, passati in vantaggio al 9’ con Skuhravy, lesto ad approfittare (mettendo il rovescio della stecca) di un disco che Reto Berra, schierato per l’occasione al posto di Genoni, non riesce a trattenere.
Sul 3-1 per il Davos, il match sembra chiuso, Widing fallisce clamorosamente un gol a porta vuota ma, in un susseguirsi di corsi e ricorsi storici, il Karlovy Vary trova la forza di riaprirlo proprio quando mancano ventuno secondi alla sirena del secondo periodo, con una rete capolavoro di Kumstat che in superiorità numerica (espulso Helfer) approfitta di un tiro largo di Nemec per colpire al volo in back hand (ancora una volta!) ed infilzare un incolpevole Berra.
Il Davos però ritrova il doppio vantaggio quasi subito con Paolo Duca, abile a recuperare il disco dietro la porta avversaria e, aggirata la difesa ceca, ad infilare Sablik con un tiro preciso nel sette. Kolnik chiude la contesa al 58’ e firma l’hat trick, su assist (ma va?) di Reto Von Arx.
Nell’incontro serale, non certo esaltante, la Dynamo Minsk batte di misura il Mannheim con reti di Varlamov al 32 e di Kovirshin al 49’, subito dopo il provvisorio pareggio al 47’ di Arendt e mantiene vive le speranze di accedere alla finale del 31 dicembre.